Patto salute alle battute finali, chiuso il capitolo farmaci

Patto salute alle battute finali, chiuso il capitolo farmaci

 

 È attesa la firma dei governatori al patto per la salute sul testo che dovrebbe vedere la versione definitiva – ministero della Salute e dell’Economica sono ancora al lavoro nel momento in cui questo numero si chiude – e che oggi dovrebbe fare un ultimo passaggio in Commissione salute della Conferenza stato regioni. Tra i contenuti su cui sembra essere raggiunta l’intesa, il fatto che, come è stato più volte ribadito, i risparmi che derivano da patto e revisione dei Lea vanno destinati alla sanità, tra investimenti e assistenza, e rimangono nella disponibilità delle singole Regioni – che comunque ribadiscono che l’organizzazione della sanità resta a loro e allo Stato vanno solo le norme generali. Sul capitolo farmaci la discussione si è conclusa ieri e, intanto, a emergere è la revisione del prontuario da parte di Aifa, già prevista dal Decreto Balduzzi e non ancora andata in porto, che potrebbe essere rafforzata. Dagli interventi sul capitolo sono attesi, secondo quanto anticipato dalla stampa, risparmi per 600 milioni di euro. Si conferma l’intenzione di demandare a un tavolo separato la revisione di ticket e Lea. Per il primo punto vale quanto già emerso dalle dichiarazioni del ministro della salute Beatrice Lorenzinche saranno legati al reddito, al nucleo familiare e con un riassetto delle esenzioni per alcune cronicità. Le misure, che verranno messe a punto nella seconda metà dell’anno, saranno poi applicate dall’anno prossimo. Tra gli altri punti, alcuni riguardano la struttura del servizio sanitario, a partire da una stretta sulle Asl che non solo dovranno stare attente a doppioni organizzativi ma che potrebbero vedere accorpamenti sulla base del numero di abitanti. Per gli ospedali si parla di standard e anche il contenimento dei posti letto rimarrebbe confermato, ma con meno tagli (si parlerebbe di 3.000-3.500), come anche il limite del numero di posti letto per mantenere l’operatività per le piccole case di cura che passa a 80 posto letto. Sul finanziamento si rafforza la necessità di prevenzione. E tra gli elementi che compaiono la Valutazione delle tecnologie sanitarie (Health technology assessment, Hta) per dispositivi e farmaci. 

Francesca Giani

26 Giugno 2014Farmacista33


 

 

 

 

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