PER I GENERICI SERVONO MAGGIORI CONTROLLI

PER I GENERICI SERVONO MAGGIORI CONTROLLI

È molto facile cadere nell’errore di considerare i "generici" farmaci di serie B, invece di definirli più propriamente "equivalenti". «I farmaci generici – spiega il farmacologo dell’Università di Milano Francesco Scaglione, presidente della Società italiana di chemioterapia (Sic) – consentono cure efficaci a costi inferiori. Ma è fondamentale che, accanto all’economicità del farmaco sia garantita anche la sicurezza del paziente, perché tali farmaci possono dar luogo a problemi». Problemi legati al concetto di bioequivalenza: un farmaco può definirsi "bioequivalente" se mostra un’efficacia che si mantiene in una forbice di circa il 20 per cento rispetto al farmaco brand originale. Ma anche della tracciabilità delle materie prime, che coinvolge tutti i farmaci: sulla scatola non viene mai riportata la provenienza di origine del principio attivo. Le aziende che producono farmaci brandizzati sono però sottoposte a maggiori controlli oltre a fare i conti col mercato, mentre nel caso dei farmaci equivalenti è molto più difficile per il paziente risalire a tali informazioni. Crucialepoi è la formulazione, soprattutto dei farmaci iniettabili: più sono concentrati maggiore è il rischio che si formino particelle in sospensione in grado di mettere in serio pericolo la vita del paziente. E il caso dell’antibiotico iniettabile piperacillina / t a z o b a c t a m , che ha costretto il Ministero della salute britannico ad emanare una nota con l’obbligo di informare i medici sulle precauzioni da adottare q u a n d o si somministra un generico, oltre ad imporre alle azien de produttrici di farmaci generici ospedalieri di accompagnare il prodotto con una scheda informativa per avvisare gli operatori sanitari sulle precauzioni da adottare. «Servono maggiori controlli – dichiara Saglione sia all’ingresso del farmaco sul mercato, sia durante la sua produzione e distribuzione. Per questo la Società italiana di chemioterapia (Sic), la Società italiana di farmacia ospedaliera (Sifo), la Società italiana di farmacologia (Sif) sono da tempo impegnate nella redazione di un documento, che sarà emanato entro un mese, con i requisiti che i generici devono soddisfare per garantire la totale sicurezza del paziente», (g.c.)

Corriere Medico del 20/04/2009  N.8 – 2 APRILE 2009  p. 11

AF

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