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Editoriale della Redazione

Si terrà giovedì 20 marzo prossimo un Convegno Nazionale, organizzato da AboutPharma: “ISF 2014 – Come cambia l’Informazione Medico Scientifica: stato dell’arte e prospettive future” [vedi: https://www.fedaiisf.it/Start/HDefault.aspx?Newsid=8894].

A questo convegno parteciperanno importanti esponenti dell’industria farmaceutica italiana: Dompè, Doc Generici, Chiesi, Zambon. Il Segretario FIMMG della Lombardia, Fiorenzo Corti (fiorenzocorti@fimmglombardia.org).

Saranno presenti inoltre alcuni “esperti”:

          PAOLO MARIANI, Università Milano Bicocca, Prof. di statistica economica, ricerche su Statistica Aziendale applicata ed Analisi di Mercato. Tel.: 02 6448 5822  paolo.mariani@unimib.it

–       Studio Legale LUPI & Associati (vedasi: http://www.impresaediritto.com/wp-content/uploads/2012/02/2007-03_Pubblicita_del_Farmaco.pdf)

–       Nessun Informatore Scientifico del Farmaco sarà presente. Questa gente non sa nemmeno che in base al D.Lgs, 219 chi fa il nostro lavoro non si chiama Informatore Medico Scientifico e ovviamente ci definisce “forza vendite”!

Il Convegno ci sembra molto importante per il nostro futuro. Ricordiamo che in risposta alla Legge 219/06 e alla istituenda Regolamentazione dell’Informazione Scientifica del Farmaco, Farmindustria sponsorizzò analogo convegno, sempre organizzato da About Pharma, il 20 settembre 2006 a Milano presso il Circolo della Stampa “COME CAMBIA L’INFORMAZIONE SCIENTIFICA DOPO IL TESTO UNICO E IL REGOLAMENTO REGIONALE” (allegato, particolarmente interessante, la relazione di Drei) che disegnò il futuro scenario del mercato farmaceutico e il cambiamento da imporre all’Informazione scientifica nei successivi anni. Il Sindacato dormiva o forse troppo preso a studiare la trasformazione in senso commerciale dell’ISF, per poterlo meglio tutelare, non si rendeva conto che in quel congresso c’era la dichiarazione di tutto quello che avrebbero fatto per stravolgere il mercato e licenziare quella enorme massa di ISF, primo fra tutti la scomparsa o la drastica riduzione della primary care. Noi stessi prendemmo la cosa sottogamba e non valutammo le tragiche conseguenze di quel convegno. Abbiamo l’impressione che questa volta si voglia effettuare la decisiva svolta in senso commerciale alla nostra attività. L’informazione Scientifica è finita? Speriamo di sbagliarci.

 

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