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Farmaceutica: Regione Toscana, da Menarini forzatura su esuberi

16 Ottobre 2012 – 13:59

(ASCA) – Firenze, 16 ott – ”La ripercussione di scelte nazionali sul fatturato di un’azienda non puo’ essere scaricata sui lavoratori. Lanciare l’ipotesi dei 1.000 esuberi e’ stata una forzatura da parte di Menarini. Ora occorre con forza far ripartire la discussione dal punto zero e avviare un sereno confronto tra istituzioni, azienda e parti sindacali”.

L’assessore alle attivita’ produttive, formazione e lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini ha incontrato stamani le rappresentanze sindacali della Menarini e i sindacati provinciali, per fare il punto sulla vicenda, dopo l’annuncio da parte dell’azienda dell’apertura della procedura di mobilita’ per 1.000 lavoratori.

Simoncini ha annunciato anche che venerdi’ incontrera’ l’azienda, e che scrivera’ una nuova lettera al ministro Passera, per informarlo dell’incontro di stamani e chiedere nuovamente l’attivazione di un tavolo sulla farmaceutica, richiesto anche dalle organizzazioni sindacali nazionali.

Gia’ nei giorni scorsi l’assessore aveva inviato lettere ai ministri Passera e Balduzzi, per sollecitare l’apertura del tavolo.

”Quella creata dalla legge sull’obbligo di prescrizione del principio attivo – dice Simoncini – e’ una situazione che riguarda non solo Menarini, ma anche altre aziende. E comunque – sottolinea – la ripercussione di scelte nazionali sul fatturato non puo’ essere scaricata sui lavoratori. Anche perche’, dalle prime verifiche fatte dagli uffici dell’assessorato alla sanita’, verifiche che sono tuttora in corso e devono essere approfondite e puntualizzate, risulterebbe che un contraccolpo c’e’, ma non tale da ipotizzare i numeri messi sul tavolo da Menarini”.

afe/gc

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