La ripartenza della medicina territoriale post-COVID. L’importanza dell’informazione scientifica sul farmaco

La ripartenza della medicina territoriale post-COVID. L’importanza dell’informazione scientifica sul farmaco

Si terrà lunedì 6 Luglio, dalle ore 11.00 alle 12:30, il webinar organizzato da Assogenerici, Fimmg, Simg, Cittadinanzattiva dal titolo: “La ripartenza della medicina territoriale dopo l’emergenza Covid-19“. L’evento avrà come tema gli obiettivi condivisi da medici, aziende di equivalenti e biosimilari e cittadini per la riorganizzazione dei servizi, la continuità terapeutica e il trattamento della cronicità.

Intervengono: Claudio Cricelli, Presidente SIMG; Enrique Hausermann, Presidente ASSOGENERICI; Silvestro Scotti, Segretario generale nazionale FIMMG e Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva.

Cittadinanzattiva – 2 luglio 2020

Scopo dell’incontro è discutere degli obiettivi condivisi da medici, aziende di equivalenti e biosimilari e cittadini per la riorganizzazione dei servizi, la continuità terapeutica e il trattamento della cronicità.

Assogenerici si è impegnata per l’organizzazione di questo importante appuntamento poiché si ritiene fondamentale sottolineare il ruolo attivo ricoperto in questo momento dalla medicina territoriale, evidenziando l’importanza della continuità delle cure e della frequentazione degli ambulatori medici in tutta sicurezza.

Iscrizione


 

Notizie correlate: Assogenerici. “Il gain sharing sia la pietra filosofale della Governance farmaceutica”


 

Webinar Assogenerici, Fimmg, Simg Lunedì 6 luglio 2020 / h. 11:00 – 12:30

La ripartenza della medicina territoriale dopo l’emergenza Covid-19

Gli obiettivi condivisi tra Medici di Medicina Generale e Assogenerici per la riorganizzazione dei servizi, la continuità terapeutica e il trattamento delle cronicità

Durante l’emergenza Covid-19 molti malati cronici hanno subito un rallentamento della continuità terapeutica dovuta soprattutto al blocco delle attività programmate e alla monopolizzazione dei centri ospedalieri per la sola cura del coronavirus.

Gli stessi Medici di Medicina Generale – nelle primissime fasi erroneamente esclusi dalla gestione dell’emergenza coronavirus – hanno concentrato gran parte delle loro energie sullo stesso fronte, pagando un tributo altissimo in termini di vite perse, ma garantendo comunque – nel periodo del lockdown – la loro totale disponibilità nei confronti degli assistiti, lavorando senza orario e con reperibilità garantita a distanza.

Allo stesso modo le aziende impegnate nella produzione di farmaci generici sono state in primissima linea nel rispondere ai bisogni di cura determinati dall’emergenza, incrementando le produzioni, trasformando le proprie linee produttive e attivando il proprio network internazionale per far fronte alla crescita esponenziale della domanda dei prodotti (+200%) – quasi esclusivamente generici – utilizzati per la gestione dei pazienti nelle terapie intensive ed in assistenza domiciliare.

Nella attuale fase di ripartenza, mentre ancora è necessario mantenere alto il livello d’attenzione sull’evolversi dell’ondata epidemica, è altrettanto indispensabile progettare il potenziamento dell’attività di presa in carico dei pazienti da parte del territorio (anche in assistenza domiciliare), investendo energie e risorse là dove l’emergenza ha evidenziato esservi lo spazio di miglioramenti per le attività di assistenza destinate in particolare alle attività di prevenzione, monitoraggio e assistenza ai pazienti con grande cronicità e a bassa complessità.

In quest’ottica Assogenerici, Fimmg, Simg e Cittadinanzattiva condividono la necessità di un ritorno in sicurezza dei pazienti negli studi dei Medici di Medicina Generale per una ripresa delle ordinarie attività di assistenza sul territorio e per un recupero dell’irrinunciabile rapporto con il paziente che metta a frutto e valorizzi tutti gli strumenti ed i servizi innovativi già messi a disposizione nel periodo del lockdown, senza dimenticare che vi sono ancora oltre 20mila persone in isolamento domiciliare in tutto il Paese che hanno il diritto di trovare risposte costanti e adeguate alle proprie necessità assistenziali da parte del proprio Medico di Famiglia.

Di seguito i punti che Assogenerici, Fimmg, Simg e Cittadinanzativa ritengono irrinunciabili per un ritorno alla normalità dell’assistenza territoriale che nel nostro Paese offre risposte di salute concrete a oltre 2 milioni di cittadini ogni giorno.

NECESSITÀ ED EVIDENZE PER LA RIPARTENZA DELLA MEDICINA TERRITORIALE

 L’IMPORTANZA DELLA MEDICINA GENERALE. L’affanno del Servizio sanitario nazionale durante l’emergenza Covid–19 ha mostrato a tutti la necessità di investire maggiormente sul territorio, sulle cure primarie e soprattutto sulla medicina generale, affiancandole risorse umane e tecnologiche necessarie ad amplificare e sistematizzare la sua azione di prevenzione, iniziativa, assistenza alla cronicità, supporto alla non autosufficienza, alla terminalità e alle piccole acuzie, che si è rivelata preziosa durante la crisi pandemica.

• L’URGENZA DI RIPARTIRE DALL’ASSISTENZA TERRITORIALE. Dopo due mesi di lockdown molti pazienti hanno iniziato ad accedere nuovamente agli studi dei Medici di Medicina Generale, nonostante le regole restrittive per le visite non siano mutate e prevedano comunque un appuntamento ed una prima valutazione telefonica, tranne che per i casi gravi indifferibili.

In vista della progressiva ripresa delle attività di assistenza – specie in relazione alla necessità di avvio anticipato delle procedure per la vaccinazione antinfluenzale estesa – è indispensabile mettere i MMG nelle condizioni ottimali per la ripresa delle normali attività di assistenza nel territorio. Per questa ragione è stato essenziale il ruolo dei protocolli diffusi dalle organizzazioni della medicina generale a supporto dei professionisti sanitari.

 NUOVI STRUMENTI PER LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE. Telemedicina e ricetta dematerializzata sono strumenti indispensabili per l’attività del MMG: non servono a sostituire il consulto o la visita di persona bensì, ad esempio, a garantire al malato cronico la continuità assistenziale di cui ha bisogno.

È indispensabile implementare la sanità territoriale migliorando l’utilizzo di tutti gli strumenti tecnologici disponibili, anche per valorizzare la qualità del tempo dedicato al contatto diretto con il paziente.

 INVESTIMENTI E RISORSE. L’ultima legge di Bilancio ha stanziato 235 milioni di euro, per l’acquisto di strumenti di piccola diagnostica ad uso della medicina generale: fondi ripartiti ma ancora non utilizzati da parte delle Regioni.
È necessario accelerare l’acquisizione da parte degli ambulatori dei MMG di tutti quegli strumenti afferenti alla diagnostica di primo livello (ECG, ABPM, Holter, Ecografia generalista, Spirometria…) che saranno sempre più indispensabili per far fronte alla crescente domanda di salute, in particolare per la presa in carico del paziente cronico.

 AMPLIAMENTO DELL’ARMAMENTARIO FARMACEUTICO DEI MMG. Permettere ai MMG la prescrizione dei nuovi trattamenti per importanti patologie croniche, come la fibrillazione atriale e il diabete, è indispensabile per potenziare l’assistenza territoriale, consentendo al professionista liberamente scelto dal paziente di svolgere al meglio la propria attività assistenziale, diminuendo il carico di lavoro che oggi pesa impropriamente sulle strutture ospedaliere.

 IL RUOLO DEI FARMACI GENERICI E LA NUOVA GOVERNANCE DEL FARMACO. Lo strumentario farmaceutico a disposizione dei professionisti sanitari durante l’emergenza COVID è stato in gran parte costituito da farmaci fuori brevetto che hanno permesso di fronteggiare al meglio l’emergenza offrendo soluzioni tempestive anche laddove l’approvvigionamento è risultato più complesso. Per questa ragione serve un ripensamento profondo della dinamiche di governo dei farmaci a partire dalla riforma della governance. Questa deve ripartire al più presto dalla revisione dei tetti di spesa, delle forme di distribuzione di diverse categorie di farmaci fuori brevetto e dai meccanismi di prezzo e rimborso, puntando a riportare nell’armamentario del MMG e nella rete territoriale delle farmacie tutti i prodotti che ne sono stati finora artificiosamente esclusi, garantendo il più ampio e facile accesso dei pazienti alle cure di cui necessitano.

FORMAZIONE ED INFORMAZIONE PER LA MEDICINA GENERALE. I protocolli organizzativi adottati dagli ambulatori dei Medici di Medicina Generale per la ripresa post emergenza prevedranno anche regole adeguate per la ripresa delle attività di informazione scientifica sul farmaco, attività che dovrà essere adeguatamente valorizzata anche nell’ambito del percorso di aggiornamento continuo previsto per la professione medica.

Related posts

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!