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Licenziati 12.000 ISF, professionisti utili ai cittadini

ROMA 24.12.09:- Si svolto a Palazzo Marini, in Roma, il convegno organizzato dall’On. Scilipoti dal titolo La Salute del cittadino e l’informazione scientifica, leggi disattese e utilizzo anomalo degli ammortizzatori sociali. L’intento è stato quello di comunicare alle istituzioni e ai cittadini che il settore farmaceutico, diversamente da quanto divulgato da fonti interessate, non conosce crisi ed è l’unico settore economico che macina profitti enormi, incassando dal S.S.N. quantità smisurate di denaro. Al convegno hanno relazionato, oltre all’On. Dott. Domenico Scilipoti,  il Dott. Mario Sangilles, il Dott. Giorgio Vitali,  il Dott. Antonio Giammei, il Dott. Lucio Golia, l’ Avv. Maurizio Cerchiara, il Dott. Carmelo Carnovale, il Dott. Patrizio Mondì,  e il Dott. Raffaele Panebianco. “Le imprese farmaceutiche – dichiara Scilipoti – stanno operando con spregiudicata determinazione un taglio impressionante di addetti al servizio d’informazione scientifica sui farmaci, in tre anni sono stati licenziati 12.000 isf. Mobilità, cassa integrazione e trasferimento di ramo, sono  i metodi mediante i quali si sta praticando l’espulsione dal lavoro di professionisti utili al SSN ed alla salute dei cittadini. Ma i problemi non finiscono qui – prosegue Scilipoti – c’è un abuso di ammortizzatori sociali, sottratti alle aziende in crisi vera, e concessi a chi non ne ha bisogno. È stato, inoltre, evidenziato che il fantomatico progetto Welfarma, ideato da sindacati, governo e farmindustria, è riuscito a riqualificare pochissime decine di isf già licenziati e pertanto si è rivelato un autentico fallimento con enorme spreco di risorse pubbliche. Mi sono fatto portatore delle istanze e delle giuste rivendicazioni degli informatori scientifici, affinchè il Governo agisca immediatamente per impedire l’aggravarsi dei problemi e frenare l’abuso di concessione di ammortizzatori sociali. Infine – conclude Scilipoti –  ritengo quanto mai necessario un intervento immediato, da parte degli organi competenti, per bloccare già da oggi, la richiesta impropria del 12 marzo 2010 di cigs per 470 lavoratori della Marvecs e la immotivata richiesta di mobilità del 9 marzo 2010 per 41 lavoratori di Astrazeneca”.

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