L’orario di lavoro dell’isf

L’orario di lavoro dell’isf

Cari colleghi subito dopo la ripresa lavorativa seguente alle festività natalizie, approfitto dello spazio concesso da questo sito per trattare una tematica assai spinosa per l’informatore scientifico del farmaco e per l’azienda di cui è dipendente. Tale argomento riguarda infatti l’orario di lavoro dell’informatore scientifico del farmaco. Dalle leggende metropolitane degli ambulatori parrebbe tale argomento come conosciuto in maniera approfondita dai più, ma in realtà non è così. Esiste purtroppo e mi duole metterla in evidenza una notevole "ignoranza" dell’isf su tale argomento. Normalmente l’isf che ha dei dubbi chiede lumi ai propri colleghi o al proprio capo, ma raramente ha notizie precise.

Prendiamo alcune notizie su internet e da esse si apprende che:

E’ stato approvato in via definitiva, ben sei anni dopo il termine finale previsto dalla CEE, il decreto legislativo n. 66/2003, di recepimento della direttiva europea n. 93/104 in materia di orario di lavoro e riposi come modificata dalla direttiva 2000/34/Ce.

Secondo la direttiva europea La definizione di orario di lavoro comprende qualsiasi periodo in cui il lavoratore:

1) sia al lavoro;

2) a disposizione del datore di lavoro;

3) nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni. Infatti, è orario di lavoro anche la mera presenza fisica sul luogo di lavoro come potenziale disponibilità a prestare la propria opera professionale.

L’orario normale di lavoro:

L’orario di lavoro normale è fissato in 40 ore settimanali. I contratti collettivi di lavoro possono stabilire, ai fini contrattuali, una durata minore e riferire l’orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore all’anno,

La durata massima dell’orario di lavoro:

Viene abrogata la durata massima giornaliera e settimanale dello straordinario. La novità consiste nella fissazione della durata media dell’orario di lavoro, che per ogni periodo di sette giorni, non può superare le 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario. La durata media deve essere calcolata con riferimento a un periodo non superiore a

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