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Oggi farmacie in sciopero, tagli insostenibili

Farmacie private in sciopero, oggi, contro le misure della spending review su spesa farmaceutica territoriale ed extrasconto. In tutto il paese il servizio sarà assicurato dalle farmacie di turno e dalle comunali, che non partecipano all’astensione. «La revisione della spesa» ricorda in un comunicato Federfarma (il sindacato nazionale dei titolari di farmacia) «dovrebbe essere un modo per controllare la spesa pubblica senza ridurre i servizi per i cittadini. Però, nella sanità la prima voce dalla quale la spending review ha preso risorse è stata la farmaceutica territoriale». Che, ricordano le!  farmacie «è l’unico titolo di spesa sanitaria che rispetta ogni anno il tetto prefissato: dovrebbe essere considerato un ramo sano del bilancio pubblico».

Il dito di Federfarma punta soprattutto sull’abbassamento del budget per la farmaceutica territoriale dal 13,3 all’11,5% e sull’innalzamento dall1,82 al 3,65% dell’extrasconto che le farmacie riconoscono al Ssn sui farmaci di fascia A dispensati su ricetta rossa. Contro tali misure, sono previsti cortei, sit in e manifestazioni dei farmacisti nelle principali città italiane. A Roma, un gazebo in piazza Ss Apostoli offrirà la misurazione gratuita della pressione a esemplificare quei servizi che i tagli del governo mettono a rischio. A Milano i farmacisti terranno una conferenza stampa con sit in in piazza della Scala. Cortei con arrivo davanti a prefetture e palazzi regionali a Genova, Treviso, Bologna, Venezia e Brindisi. A Napoli protesta sotto le finestre di palazzo Santa Lucia, sede della Giu! nta campana, e probabile incontro con il governatore Caldoro per esporre «la difficile condizione delle farmacie», aggravate dai ritardi nei pagamenti Asl.

26 luglio 2012 – DoctorNews

Spending review, rush finale sugli emendamenti. Farmacie in allerta

Fervono i lavori in Senato attorno al testo di conversione del decreto spending review. E sulle misure che terrorizzano la farmacia si è lavorato fino a notte fonda in commissione Bilancio del Senato per arrivare a un dietrofront sugli aggravi per farmacie e aziende farmaceutiche. Già nel pomeriggio, del resto, qualche segnale di speranza era arrivato dalla scrematura delle proposte di modifica presentate dalle forse politiche. Delle quasi duemila conteggiate lunedì, una selezione ragionata è stata infatti parcheggiata in commissione in attesa di segnali dal confronto in atto tra governo e maggioranza. E tra questi emendamenti ce ne sono alcuni che cancellano il rincaro dell’extrasconto e recuperano le risorse necessarie da una limatura di un paio di decimi di punto al tetto sulla spesa farmaceutica territoriale. Uno "zero virgola" che è bastato a togliere ai titolari il 3,65% e all’industria il pay back al 50% sulla spesa farmaceutica ospedaliera (con ritorno al 35%), da cui un sostegno bipartisan nella filiera per queste proposte. Nelle prossime ore, sarà anche più chiaro se le modifiche alla spending review porteranno la firma della Commissione oppure provvederà allo scopo quel max

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