RICERCA SUI FARMACI, DOMPE’: “PER I GIOVANI E’ OCCASIONE DI LAVORO”

RICERCA SUI FARMACI, DOMPE’: “PER I GIOVANI E’ OCCASIONE DI LAVORO”

 

L’industria del farmaco come uno dei principali bacini di occupazione per i giovani. Così, molti studenti provenienti da diverse scuole secondarie della Lombardia si sono dati appuntamento a Nerviano, presso il Centro di Ricerche Medical Sciences, il più grande centro di ricerca oncologica in Italia, con i suoi 620 ricercatori e i 65 milioni di euro spesi lo scorso anno. Motivo dell’incontro: trascorrere una giornata di formazione e sensibilizzazione sui temi della ricerca biomedica e sulle possibilità lavorative dopo gli studi universitari. Un appuntamento inserito nell’ambito del progetto «Farmaci & Vita – Incontro con la ricerca sui farmaci», realizzato da Farmindustria, l’associazione delle imprese del farmaco, impegnata a promuovere la cultura scientifica nelle scuole. Formazione basata sulle principali scoperte medico-scientifiche e sulle regole per un corretto uso dei farmaci. Nel corso dell’incontro di ieri sono stati presentati agli studenti i filoni più promettenti della ricerca farmacologica attuale, ma anche illustrate le prospettive e le opportunità di lavoro nelle aziende del farmaco in Italia. Le imprese del settore farmaceutico costituiscono infatti un comparto economico importante, in grado di offrire sbocchi lavorativi stimolanti. Basti pensare che assumono una quantità di laureati e diplomati pari al 90 per cento e generano occupazione in altri settori per 55mila addetti che si aggiungono ai propri, che sono oltre 70mila. «È un progetto – ha dichiarato Sergio Dompé, presidente di Farmindustria -, per noi molto importante che vuole avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro, mettendoli in contatto; per incentivare la ricerca eccellente infatti sono necessari giovani che conoscano l’alto valore dell’innovazione. Gli assunti nella farmaceutica, nel biennio 2006-2007 e al di sotto dei 29 anni – ha proseguito Dompé -, rappresentano il 51,3 per cento, rispetto al 38,5 per cento del totale dell’economia. Noi vorremmo aumentare questo trend».  Il Giornale del 14/05/2008 , articolo di Michele Perla  ed. Milano  p. 6  

 

 

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