Sondaggio AIISF Bergamo presso MMG e PLS sulle modalità di accesso degli ISF

Sondaggio AIISF Bergamo presso MMG e PLS sulle modalità di accesso degli ISF

QUESTIONARIO BREVE SULL’INFORMAZIONE SCIENTIFICA DEL FARMACO (ISF)

108 medici partecipanti, n. 5 domande

Il 3 giugno 2020 sono state spedite all’ordine dei medici di Bergamo una lettera ed un sondaggio che avevano un duplice scopo,il primo: comunicare ai medici del territorio che la delibera regionale ci autorizzava ad accedere, su appuntamento, alle visite in presenza a partire da giorno 15 giugno, rispettando le indicazioni di sicurezza delle strutture visitate; il secondo: invitare a compilare un questionario sulla modalità di ricevimento degli ISF oltre alla costituzione di un tavolo paritetico fra tutti gli operatori sanitari della provincia per discutere e regolamentare la nostra attività lavorativa.

Il questionario è stato compilato da 86 medici di medicina generale (MMG) e da 22 pediatri di libera scelta (PLS) per un totale di 108 medici sul territorio bergamasco; che corrispondono a circa il 10% di tutti i medici operanti in Provincia di Bergamo.

Qui sotto il testo della lettera ed i risultati del sondaggio.

Nelle ultime settimane abbiamo tentato di riprendere l’informazione, da remoto o in presenza, dove per Voi possibile. Per noi Informatori è fondamentale ricominciare a lavorare, tornando, a ricoprire il nostro ruolo, ovvero ritornare ad essere l’anello di congiunzione tra la ricerca scientifica, operata dalle nostre aziende, e la clinica effettuata da Voi medici.

La nuova l’ordinanza di Regione Lombardia (n.555 del 29/05/2020) regolamenta la nostra attività, privilegiando fino al 14 giugno il lavoro da remoto, salvo casi particolari. Dal 15 giugno sono stati autorizzate nuovamente gli incontri in presenza tra le parti, sempre previo appuntamento, e con le accortezze necessarie a garantire la reciproca sicurezza.

Noi ISF di Bergamo vogliamo collaborare con Voi e con le organizzazioni di categoria per cercare delle soluzioni che garantiscano la nostra ripresa lavorativa in totale sicurezza e nel rispetto delle nuove regole. Quindi Vorremmo proporvi la costituzione di un tavolo paritetico per discutere e regolamentare le nostre visite e la gestione degli appuntamenti.

Proprio per questo Vi invitiamo a compilare un breve questionario, non vincolante, ma per noi molto importante e indicativo della situazione attuale, che ci consentirà di capire come iniziare a muoverci sul territorio.


DOMANDA 01

Se già non avvenuto, da quale data pensa possa riprendere la nostra attività d’informazione?

La maggior parte dei medici ha risposto che dal 15 al 6 luglio era possibile riprendere l’attività in presenza.

DOMANDA 02

Come desidera ricevere gli informatori scientifici?

DOMANDA 03

In media quante visite vorrebbe ricevere in una settimana?

DOMANDA 04

Quanti informatori alla volta?

DOMANDA 05

Quali modalità di informazione scientifica preferisce?

 

Conclusioni e commenti.

Nel rapporto con gli informatori scientifici i medici di famiglia privilegiano ancora il rapporto di fiducia e le relazioni interpersonali. La tradizionale visita dell’informatore in studio si conferma ancora tra le modalità favorite dal medico, preferita al più “moderno” e distaccato contatto telefonico, alle web call e ai nuovi canali offerti dai mezzi digitali quali newsletter dedicate e informazione via social network. A confermarlo è il sondaggio su un campione rappresentativo di 108 medici su tutto il territorio bergamasco, di cui 86 sono medici di famiglia e 22 invece pediatri di libera scelta (circa il 10% del totale).

Dall’indagine emerge come il 90% dei pediatri e dal 86% dei medici di famiglia indicano la visita preferenziale degli ISF condotta in presenza e su appuntamento. In totale il campione dichiara di ricevere tra i 6-4 visite a settimana dal 73% dei pediatri e dal 83% dei medici di famiglia, la media di circa 5,5 informatori a settimana, 1,1 al giorno. “La fiducia è alla base del nostro rapporto con il medico – delinea il Presidente dell’associazione AIISF di Bergamo Andrea Arena – per questo motivo le modalità di informazione da remoto come l’intervista telefonica o le video call, che si pongono agli antipodi della relazione interpersonale, sono poco gradite”. L’informazione da remoto anche se nel post-emergenza sanitaria è apprezzata solo dal 5% del campione perché forse ritenuta poco proficua dal punto di vista informativo o perché non fa risparmiare tempo o perché indica una scarsa considerazione della professione medica.

I medici rimangono saldamente ancorati all’informazione scientifica tradizionale, in primis con la visita in studio e su appuntamento dell’informatore (88%, dato medio) e con congressi e convegni, probabilmente legati a momenti di incontro e scambio tra colleghi. Seguono a una certa distanza le FAD on-line, considerati utili per recuperare crediti ECM, le newsletter dedicate, social network e i seminari via webinar offerte dalle aziende.

Stessa cosa emerge dall’indagine condotta a partire dal 29 Maggio 2020 dal Centro Studi Nazionale della FIMMG che in contemporanea ha lanciato una survey tra i propri iscritti per comprendere l’orientamento dei medici circa una prossima ripartenza dell’informazione scientifica sui farmaci. Dall’indagine emerge con evidenza come il medico di famiglia abbia mantenuto nel tempo un rapporto solido e proficuo con l’aggiornamento sui farmaci attraverso la figura dell’ISF e questa relazione, forte anche dal punto di vista personale, il medico non intende rinunciare.

Infine dall’indagine emerge con forza che l’informazione scientifica del farmaco, in presenza e su appuntamento, rappresenta un servizio di elevata qualità svolto da professionisti in grado di unire competenze tecniche e relazionali, che ha sempre saputo richiamare l’attenzione e l’interesse di tutta la classe medica.

AIISF-Bergamo

isfbergamo@gmail.com

 

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