Chimico-farmaceutico: sindacati firmano patto per sostegno e competitività.

Chimico-farmaceutico: sindacati firmano patto per sostegno e competitività.

(AGENPARL) – Roma, 27 giu – Il contratto nazionale chimico-farmaceutico (oltre 200.000 i lavoratori interessati, impiegati in più di 3.000 imprese) scade nel 2012, ma i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil non vogliano perdere tempo e hanno preso di petto fin da ora la situazione e il contesto – nazionale e internazionale – dell’industria chimica e farmaceutica, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro e di sessioni allargate degli Osservatori ai vari livelli, che avvii un dibattito e un percorso interno per individuare convergenze sui temi centrali del lavoro, la produttività, la redditività e la sua redistribuzione, per il sostegno e il rilancio della competitività delle imprese e dell’occupazione.

Insomma un “patto per lo sviluppo” che sostenga e rilanci la competitività che – quando esistono buone relazioni industriali – si può provare a fare insieme, imprese e sindacati. È un po’ questo il senso dell’intesa raggiunta oggi a Milano tra i protagonisti dell’industria chimico-farmaceutica – le associazioni imprenditoriali associate a Confindustria, Federchimica e Farmindustria, e i sindacati confederali di Cgil, Cisl, Uil Filctem, Femca, Uilcem – che hanno messo nero su bianco, non solo l’impegno di riconoscersi nel già consolidato modello partecipativo di relazioni industriali (welfare contrattuale integrativo, Osservatori nazionale e territoriale/aziendale) ma di rafforzarlo ed estenderlo, dedicando una apposita sessione di studio per monitorare i segnali contrastanti che arrivano dal settore: la produzione che torna a crescere (+6%), calo dell’occupazione inferiore agli anni precedenti (-1,4%), ma anche livelli di attività del 6% inferiori al 2007, ricorso alla cassa integrazione che resta elevato.

Senza mezzi termini, imprese e sindacati sono d’accordo nel rilanciare – sempre nel rispetto delle normative previste dal contratto – scelte di politica industriale utili a migliorare la competitività delle imprese (innovazione, qualità, organizzazione) e promuovere “un impegno supplementare – è scritto nell’intesa – sulla produttività del lavoro che rappresenta un elemento fondamentale della competitività”.

Soddisfazione negli ambienti sindacali per l’intesa raggiunta. “Rispetto alle sfide che ci attendono – è il commento di Alberto Morselli [nella foto], segretario generale Filctem-Cgil – abbiamo la conferma che si può lavorare insieme ad un progetto che guarda al merito, ed esclusivamente a quello. Il futuro in questo settore è la ricerca, l’innovazione di prodotto e di processo, e allora – prosegue il leader sindacale – il sostegno al credito per le impres

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