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SALUTE, L’IMBROGLIO E’ FACILE

GLI "AFFARI" SULLA SALUTE Dai falsi pazienti alle finte protesi: il florido mercato dei truffatori

ROMA- Ferruccio Fazio, sottosegretario al Welfare con delega alla Salute, assicura che entro otto-dieci mesi l’Italia sarà in grado di tracciare l’intero percorso di una singola confezione di medicine. Dalla produzione fino alla distribuzione al minuto. Che vuol dire farmacie e ospedali. «Ad ogni regione saranno trasmessi i dati di consumo e di spesa, verrà sempre controllata la tessera e tutte le ricette saranno on line». Così risponde Fazio all’operazione dei Nas che ha portato ai 43 arresti. Informazioni su informazioni che potranno essere incrociate e, quindi, dare risultati dal 2010. Più controlli chiede Sergio Dompé, presidente di Farmindustria: «Pochi casi di cattiva sanità rischiano di screditare un intero settore». Più controlli chiede Annarosa Racca, la presidente di Federfarma che raccoglie i sedicimila titolari di farmacie: «Una volta accertate le responsabilità saremo noi i primi ad attivarci nei confronti dei responsabili e ad allontanarli». Un coro di assicurazioni e di richieste di verifiche, appelli da tutte le parti perché il sistema sanità venga messo, o meglio rimesso, sotto la lente di ingrandimento. D’altronde, la truffa scoperta ieri, non è che la più grossa degli ultimi tempi. Attorno a lei una serie di piccoli e grandi imbrogli che, mensilmente e in diverse parti del paese, riescono a rubare dalle casse dello Stato. E’ di pochi giorni fa un’operazione napoletana che ha portato all’arresto di sette persone. Tra loro medici, farmacisti e i loro collaboratori. L’accusa: falso, ricettazione, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, produzione e traffico di stupefacenti. E i 51mila morti che figuravano negli elenchi dei medici di base come fossero ancora vivi e vegeti? I dottori hanno continuato a percepire l’indennità mensile fino a quando, a metà novembre, la Guardia di Finanza non ha scoperto (soprattutto in Sicilia) la rete della truffa. Circa 14 milioni di euro. A Milano, sempre i medici di famiglia, si sono ritrovati nell’elenco dei pazienti da vaccinare contro l’influenza molti nomi di persone scomparse. Ha preso il nome di "Vitamorbida" l’operazione dei Nas di Palermo che, ad ottobre, ha messo le manette a cinque persone. Stampavano le fustelle e poi le applicavano alle singole autorizzazioni di pazienti assolutamente ignari ma realmente affetti dalle varie patologie, gonfiando, di fatto, i rimborsi ch e gli indagati incassavano. La truffa ammontava a 500 mila euro. Falsificavano cartelle cliniche e altre documentazioni per ottenere i rimborsi delle prestazioni sanitarie dalla Asl: la procura milanese, attraverso le indagini condotte dai Nas, ha scoperto così il mega-imbroglio commesso ai danni del servizio sanitario nazionale da otto amministratori, dirigenti e medici di una casa di cura accreditata, la San Carlo. Per ottenere i rimborsi, secondo le accuse, pare effettuassero visite private che fatturavano ottenendo così due volte il pagamento: uno da parte del paziente e uno da parte del servizio pubblico. E ancora: da luglio 2007 a luglio 2008, secondo i dati dei Nas, per le truffe sanitarie, sono state denunciate 191 persone. Numeri, storie ed episodi che testimoniano le falle che esistono nei meccanismi del mondo della salute. "Bucato", burocratico e privo di controlli al punto tale da far vivere, sulla salute dei cittadini, un vero e proprio (florido) mercato parallelo.

Il Messaggero del 03/12/2008 , articolo di CARLA MASSI  ed. Nazionale  p. 11

af

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